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IMPIANTI DI MESSA A TERRA

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Novità normative

Il D.P.R. 22 ottobre 2001 n. 462 “Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazione dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, dei dispositivi di messa a terra degli impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi”
Entrata in vigore il 23/01/2002.

Soggetti interessati

La norma si applica a tutte le attività artigianali, industriali, commerciali, in cui vi è la presenza di lavoratori subordinati e/o equiparati (DLgs 81/2008).
Sono equiparati: i soci di lavoro, i soci di cooperative, gli allievi/studenti di scuole di ogni ordine e grado, ecc.

L’obbligo della denuncia

Il datore di lavoro deve inviare all’ I.S.P.E.S.L. e all’ A.S.L. (o A.R.P.A.) o al S.U.A.P. (Sportello Unico per le Attività Produttive), la Dichiarazione di Conformità rilasciata dall’installatore ai sensi della D.M. 22/01/2008 n. 37 entro trenta giorni dalla messa in esercizio dell’impianto.
La Dichiarazione di Conformità rilasciata dall’installatore costituisce di fatto l’omologazione dell’impianto.
Il datore di lavoro è tenuto ad eseguire la regolare manutenzione ed i controlli periodici sugli impianti (DLgs 81/2008 art. 80).
Nel caso di impianti installati in luoghi con pericolo di esplosione la prima verifica deve essere effettuata obbligatoriamente dall’ ASL (o ARPA) e vale come omologazione dell’impianto

L’obbligo della verifica

Devono essere sottoposti a verifica:
  • tutti gli impianti elettrici di messa a terra;
  • gli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche che interessino:
    • luoghi per le attività di cui alle tabelle A e B del D.P.R. 26 maggio 1959 n. 689 riproposte con D.M. 16/02/1982;
    • strutture metalliche all’aperto e camini industriali;
    • impianti elettrici nei luoghi di lavoro con pericolo di esplosione (DLgs 81/2008 art. 287)

Periodicità della verifica

Il datore di lavoro è tenuto a richiedere per iscritto la verifica periodica di legge:

  • ogni due anni
    • gli impianti di messa a terra installati nei cantieri, nei locali ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio (alberghi, scuole, discoteche, cinema, aziende sottoposte a C.P.I.);
    • gli impianti elettrici installati nei luoghi con pericolo di esplosione;

  • ogni cinque anni
    • gli impianti che non rientrano nella precedente categoria;

Gli enti di controllo/ispezione

Il datore di lavoro ha facoltà di scegliere se affidare le verifiche periodiche a:
  • Organismi di ispezione privati
  • ASL - ARPA
Gli Organismi di ispezione sono enti abilitati dal Ministero dello Sviluppo Economico (Direttiva 11/03/02 MSE - Norma Europea UNI CEI EN 45004/96).

Le verifiche straordinarie

Sono soggetti alle verifiche straordinarie gli impianti caratterizzati da:
  • esito negativo della verifica periodica,
  • modifiche sostanziali dell'impianto successive alla verifica periodica,

Conseguenza delle omesse verifiche

L’omessa verifica di legge determina il rischio di:
  • sanzioni amministrative e/o penali (D.Lgs. 81/2008) a seguito di accertamenti da parte di SPISAL - Ispettorato Lavoro;
  • la perdita della tutela assicurativa INAIL nel caso di infortunio di origine elettrica (DPR 1124/65 art.10-11 rivalsa);
  • la revoca dell’agibilità, per le attività soggette a controllo dei VV.F., nel caso di incendio di origine elettrica;
  • la perdita dell’eventuale diritto al rimborso assicurativo privato.
Gli adempimenti prescritti dal Decreto 462/01 si applicano pure agli impianti  per i quali è già stata presentata la denuncia all’ISPESL o alla ASL, anche se  hanno già subito verifiche alla data di entrata in vigore del testo di legge.